1° MOSTRA DI SCULTURE DI JULIO LE PARC VERSO LA LUCE

Questo insieme di opere può dare l'impressione di un cambiamento brusco, in realtà, è il persistere di un comportamento di sperimentazione continua con i rischi di sbagliarsi ma anche con le gioie dell'avventura sviluppando, sempre sulla base di parametri prestabiliti, alcune delle multiple possibilità di ogni via. Così si spiega logicamente la diversità della mia produzione. Questa diversità è per me fondamentale. Risponde alla mia attitudine alla ricerca.
Di tutti i diversi aspetti delle mie ricerche c'è sempre qualcosa di non "close", di aperto, che chiede un ulteriore sviluppo. I diversi aspetti sono come dei cammini, a volte indipendenti, a volte paralleli, a volte si incrociano, a volte formano dei piccoli sentieri o altri cammini. Così ogni nuovo insieme ha le sue radici in ciò che ho già fatto.
È il caso dell'attuale insieme che si innesta con lo spirito dei primi rilievi del 1960 e particolarmente a certe opere della serie dei 14 colori degli anni settanta che chiamavo "volume virtuel".
Le attuali opere non sono virtuali. Sono ben reali con la presenza contundente dell'acciaio inox, benché questo materiale con la sua superficie satinata si presta, per il suo modo di ricevere la luce, a molteplici cambiamenti.
Se da "volume virtuel" ritiro "virtuel", resta "volume". "Volume" può accordarsi all'idea di scultura tradizionale con le sue forme piane che fermano lo sguardo.
Le opere presentate qui, nel castello di Boldeniga, disegnano nelle spazio un volume ma un volume attraversato dallo sguardo. È come un volume punteggiato al quale si aggiungono i molteplici spazi punteggiati della sua costruzione interna che delimitano uno spazio che cambia sia dall'esterno che dall'interno.
Come in tutta la mia produzione ogni opera ha un filo conduttore. Non è mai il frutto di una improvvisazione, di una folgorazione o di un capriccio (ciò, "posso permettermelo" in una prima tappa prima della presa in forma delle idee). Ogni opera risponde a una regolazione molto semplice, a un piano che determina l'insieme. La più parte sono organizzate da delle sequenze; sequenze che possono essere: di spostamenti, di rotazioni, di livelli, di misure, di angolazioni, di curve, di spostamenti nello spazio etc..
La parte concettuale con la sua razionalità permette una "fio-ritura" o un' emergenza di situazioni visuali che possono andare dalla semplice riconoscenza del sistema organizzativo all'impressione del "caos".
Qualche anno fa, a Madrid, il Professor Portela, analizzando alcune mie opere della serie del gruppo delle alchimie, metteva in evidenza l'aspetto ambiguo di questi dipinti. A prima vista vedeva in esse qualche cosa che assomigliava ad un "caos cosmico"; in seguito scoprì la rigorosa e semplice struttura che gli dava origini. Si stabiliva, così, un gioco virtuale e mentale che oscillava tra la norma e la confusione (caos). Gioco tra la stabilità e l'instabilità. Movimento dello sguardo e dell'intendimento alla ricerca di inutili riferimenti. Nella quiete di un titolo generico che più o meno integra le caratteristiche delle mie opere e avendo dei dubbi sul titolo "sculture", non volendo cadere in qualche cosa di esoterico, passo in rassegna qualche parola: volume, spazio, ambivalenza, caos, instabilità, punteggiatura posso aggiungere trappola di luce o volume trasparente o scultura punteggiata o spazio frazionato o ancora antiscultura o non scultura o quasi sculture o infine "verso la luce".
Aldilà di una banale pretesa di trovare un titolo, per questo insieme di opere, nello stile titolo aggancio o titolo vendita, o titolo altro nella misura in cui questo titolo migliora le principali caratteristiche di queste opere sarà il benvenuto.
Do, dunque, a J.L.Pradel, la parola. Sono sicuro che lui, con il suo senso acuto dell'osservazione, con la sua vena poetica e con la sua immaginazione troverà la soluzione con un titolo giusto per questo gruppo di opere.

Julio Le Parc Boldeniga, agosto 2004

DEDICA
Desidero manifestare la mia profonda riconoscenza alla silenziosa intelligenza di Federico Ghidini e alla dedicazione efficace dell'équipe che tecnicamente ha dato forma a questo insieme di opere magnificando i miei progetti e le mie "maquettes" con un lavoro paziente e raffinato

Boldeniga, 16 agosto 2004
Julio Le Parc

CASTELLO DI BOLDENIGA - Via Volta - Boldeniga (Dello) - Brescia - Tel 030 9719411